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Convegno "7 anni ATENA di Roma"
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NOTA . Proprietà letteraria (copyright © 2007) di Domenico Carro.
Testo completo dei Saggi Classici: nella collana
ROMA AETERNA edidit
Senza alcuna pretesa, né la mira di raffrontare la mia ricerca
autonoma con gli studi più titolati, ho ritenuto che potesse
comunque risultare di qualche interesse l'interpretazione data da un marinaio
- che si è sempre occupato, in tutta la sua carriera, di gestione
delle operazioni marittime - agli aspetti schiettamente marinari della
storia dell'antica Roma.
Le considerazioni che seguono costituiscono un'asciutta sintesi delle deduzioni
finora tratte dall'analisi della storia navale e marittima di Roma, che
da diversi anni sto ricostruendo e pubblicando con il titolo di "Classica"
[1], e da alcune altre pubblicazioni minori [2].
Poiché la brevità di questa sintesi non consente il puntuale
inserimento di note esplicative e bibliografiche, rinvio, per ogni eventuale
approfondimento, alla consultazione dei predetti lavori e del sito Internet
ROMA AETERNA - NAVIGARE NECESSE EST.
Nel corso della sua storia antica, Roma esercitò sul mare un
ruolo progressivamente crescente fino ad acquisirne il pieno dominio, porlo
sotto le proprie leggi, miglioravi le condizioni per lo sviluppo della
navigazione e trarne ogni possibile vantaggio ai fini della prosperità
dell'impero.
Privilegiata dalla sua felicissima posizione, essa si dotò di un
sistema portuale attivo e rispondente, che raggiunse nel periodo dell'impero
le dimensioni del maggior porto marittimo del mondo classico. Essa seppe
inoltre avvalersi estensivamente del commercio marittimo, delle proprie
flotte e del rimanente naviglio; seppe altresì organizzare e condurre
ogni attività in mare con lungimiranza, pragmatismo e determinazione.
Essa anche apprezzò intensamente le piacevolezze dell'ambiente marittimo
e ne utilizzò oculatamente le risorse. Essa dimostrò infine
di possedere una superiore maestria nel campo dell'ingegneria navale e
marittima, un'accorta sensibilità nei confronti delle esigenze di
tutti i naviganti, un consapevole orgoglio delle proprie glorie navali,
ed ogni altra qualità propria delle città marinare.
Non credo che si possano azzardare dei raffronti diretti né stilare
delle graduatorie di merito fra le città che presentarono un carattere
marinaro, tanto diverse sono le situazioni in cui esse si svilupparono
e quelle con cui esse dovettero confrontarsi. Ma, pur nutrendo ammirazione
e rispetto nei confronti di tutti popoli che poterono vantare la propria
abilità navale, tutti gli aspetti della lunga ed attiva presenza
di Roma sul mare mi sembrano sfolgorare di lucentissimi splendori.
[ 1] CLASSICA (ovvero "Le cose della Flotta") Storia della Marina di Roma - Testimonianze dall'antichità, Rivista Marittima, Roma, 1992-2003 (12 volumi)
[ 2] Tali pubblicazioni minori includono un breviario antologico di storia marittima romana (MARITIMA - La Marina di Roma repubblicana, Forum Editore, Roma, 1995) e svariati altri saggi.
